Oggi è una bella giornata
Quando fai un post a punti è perché non sai cosa dire. Oppure perché preferisci sottolineare il ridicolo in un modo diverso dal solito:
- Nella norma anti-omofobia c'è un errore. Sì, invece dell'articolo 13 del Trattato di Amsterdam si trattava dell'articolo 2, comma 7. L'articolo 13 parla solo della durata illimitata del trattato stesso. Non so se preferisco pensare che al Senato c'è una marea di pecoroni, oppure che la svista sia voluta. Ottimo.
- Per fortuna che Repubblica fa notare la cosa, e sia sulla versione cartacea che online notiamo la didascalia: "Fiaccolata pro-unioni civili a Bologna". Siamo felici che siano partecipi dei nostri problemi a 360 gradi, però magari potrebbero parlarne in un articolo sul tema giusto. Fantastico.
- D'altronde, dall'altra parte della Manica ci informano che noi gay siamo bambini mai cresciuti. Ah, è un etologo a spiegarcelo. Citerò lucignolo (non la trasmissione, per sua fortuna) che rende perfettamente l'idea: "ormai non sanno più da chi farci studiare... etologi, zoologi, genetisti [...] sai, ormai i biologi non sono più una grande categoria, non se li caga più nessuno se non fanno pecore clonate o altro... quindi ci ricliciamo nel fare queste cose... un pò come la Bertè che va alla Fattoria". Superrimo.
Torno a lavoro. È meglio.
Per fortuna, c’è chi mi smentisce
Sembra che sia morto, ma a farmi tacere per consumare il minimo di energie è solo l'arsura di Agosto in un ufficio senza né aria condizionata, né ventilatore. Dubito che con la minaccia dell'inferno ora mi possano fare più molta paura.
Ma volevo raccontare un simpatico episodio avvenuto recentemente in una nota località di turismo omosessuale (eviterò nomi per non incasinare ancora di più la situazione delle vittime di questa storia), giusto per bilanciare il post precedente.
Un gestore di b&b chiama un altro gestore di b&b, chiedendogli se ha dello spazio libero per circa dodici persone. Questo ce l'ha. "Ma... non ti fai problemi politici, vero?" - "Ehm... in che senso?" - "Sono un gruppo di Azione Giovani" - "Ah, ho capito. Eh, va bene dai, se non fanno casino non ci sono problemi."
Scompaiono dunque per quieto vivere dal b&b vari giornali a tematica, sostituiti da riviste più anonime.
Arriva il gruppo di giovincelli, tutti intorno ai diciannove-vent'anni. Scalmanati come si può essere per una gita fuori porta di matricole, appoggiano le valigie e arraffano i free drink per una discoteca locale. "Sì, è xxx, la discoteca gay di qua", si premura di sottolineare il gestore. Inutile raccontare la reazione: "Ah, ma no, che schifo!" - "Dio, io in quei posti non ci vado manco morto" - "Bleah, che schifo!". Ah, il fatto che poi uno del gruppo due ore dopo constati che "be', dai, però qua c'è un certo... movimento... e... ad Agosto siete liberi?", facciamo finta che non sia rilevante.
Dopo essersi sistemato, il gruppo di Giovani va quindi verso il lungomare a passare la serata.
Ovvero dove scoppia il disastro. Il gruppo ritorna piuttosto presto, abbastanza alticcio. Dopo un venti minuti, comincia a sentirsi casino in camera loro. Cos'è, cosa non è, il gestore sale, entra nella stanza, e quello che vede è il più grosso del gruppo - un ragazzone con più di ottanta chili sulla coscienza - assai ubriaco, sdraiato a terra nel suo stesso... be', non leggete blog nella pausa pranzo, vero?
A quanto pare, però, non era proprio solo alcool quello che aveva in circolo. Prima comincia a rantolare, poi in un qualche modo si rialza, facendo sempre più casino. A questo punto, parte la chiamata all'ambulanza, ché questo non lo tiene più nessuno.
Per fortuna, all'arrivo l'ambulanza (anzi, le due ambulanze, perché questo non smetteva di vomitare), si trova in buona compagnia: ecco infatti anche due macchine della polizia e il capogruppo locale di AN con suoi compari. Perché? Semplice: non si può proprio definire il circondario di questo b&b come "tollerante", e piuttosto risulta essere sempre molto felice di cogliere ogni occasione per far nascere problemi.
Ed eccoci quindi al centro di questa bella commedia degli equivoci. Io non sono bravo a scrivere, quindi vi lascio in ordine sparso gli appunti per completare voi la storia:
- il capogruppo di AN accusa i gestori del b&b di essere dei truffatori e di non meritare dunque pagamento.
- la vicina esce con il cagnetto, dice ai poliziotti "questo b&b è abusivo", e come se nulla fosse torna in casa.
- i vicini accusano i clienti froci del b&b di fare sempre casino.
- il capogruppo di AN insulta i vicini perché danno dei froci a dei ragazzi di AN.
- i vicini fanno dietrofront, e accusano i clienti froci del b&b di fare sempre casino, NON come questi bravi ragazzi (sic).
- la polizia fa irruzione nel b&b. sì, così, senza ragione né mandato.
- i vicini accusano il b&b di fare i matrimoni gay.
- un vicino piglia il gestore per il bavero e comincia a scuoterlo. la polizia osserva un po' sbigottita.
- i vicini accusano il b&b di essere troppo manifestamente gay.
- i ragazzi di Azione Giovani su quest'ultimo argomento solidarizzano con i vicini.
- "sì, così manifesti", commenta il gestore, "che voi non vi siete accorti di essere in un b&b gay".
- i ragazzi di Azione Giovani capiscono che è meglio star zitti per evitare altre figure di merda.
- il vomitatore inarrestabile risulta figlio di un avvocato e un giudice. a volte bisogna arrendersi ai luoghi comuni.
- i ragazzi di azione giovani alla fine dicono che ha ragione il b&b.
- il capogruppo di AN rimane della sua idea.
La domanda che mi sorge a riguardo è: ma non è che putacaso tutto questo casino fa parte di una ingegnosa operazione pubblicitaria per incentivare il turismo italiano?
Finché Chiesa non li separi
"I wish, with all my heart, to be buried in Father Ambrose St John's grave – and I give this as my last, my imperative will.", ovvero, a grandi linee: "Desidero con tutto il mio cuore di essere seppellito nella tomba di Padre Ambrose St John – e fornisco queste come mie ultime, imperative volontà".
Questo scriveva poco prima della sua morte nel 1890 il Cardinale John Henry Newman, amante (chissà quanto platonico) del succitato Padre Ambrose Saint John. Inutile dire che ora sta per essere rimosso dalla sua tomba e spostato. Chissà come mai. Sarà che non c'è spazio. O forse che devono farlo santo e questo cozzerebbe un po' con il fatto che è seppellito con il suo amante - ops, come sono maligno.
Ma ormai mi pare appurato che ciò che dice la Chiesa vale più di quanto uno decide sulla propria vita (o morte), cosa sto a stupirmi?
Cosa c’è di più triste…
... di un blog non aggiornato da un annetto?
No, dai. Davvero. Sono sicuro che vi farete venire in mente svariate cose. È sufficiente che apriate un qualunque giornale in questi giorni. Sul serio.
Insomma, era principalmente una comunicazione di servizio per avvertirvi che ho pensato bene di tornare in carreggiata da queste parti. Per farlo, ho deciso di riaprire con un servizio utile e di buon gusto: un po' di battute che ho sentito sulla faccenda dell'assalto a Berlusconi (in attesa che Spinoza stenda tutti):
- "Ottima scusa per un nuovo lifting."
- "Qual è la differenza tra Berlusconi e il suo assalitore? Che il secondo verrà processato."
- "Sicuramente il presidente più bersagliato da statuette del duomo degli ultimi 150 anni".
- "Ha rischiato di morire". Ah, no, questa l'ha detta Maroni sul serio. vabbe'.
- "Perché mi vogliono tutti male?" - uffa, anche questa l'ha detta sul serio Berlusconi.
- Schifani, Fini e Bersani fanno visita al premier ricoverato. Trovano la stanza guidati da una stella.
- Berlusconi: “Sono un miracolato”. Già, potevi finire in galera.
- Fede... ok, va bene, qua salto. Troppo facile.
Ora tutto sta nel continuare a vedere il lato comico della cosa nel delirio che ne sta conseguendo.