RedGlow in another land sempre pretenzioso, non vi preoccupate

24set/110

Listaouting: aspettativa vs. coglioni

Il ministro Roberto Calderoli, uno degli “sputtanati” da listaouting

Il ministro Roberto Calderoli, uno degli “sputtanati” da listaouting

È ormai abbastanza chiaro che la listaouting abbia avuto un'accoglienza pubblica piuttosto negativa1. Risulta tuttavia difficile dare un giudizio univoco sull'intera vicenda poiché questa include aspetti diversi che, secondo me, meritano diversa considerazione2.

  1. Dico “pubblica” perché sono convinto che in realtà la maggior parte di noi gay ci gode segretamente nel vedere smascherati (ma sarà poi vero?) una lista di gay omofobi, i quali dovranno almeno un po' patire quello che noi abbiamo patito e, nei casi fortunati, superato.
  2. Sì, è alta la probabilità che io abbia scritto questo periodo unicamente per il piacere generato dalla masturbazione intellettuale ed estetica di un chiasmo.
14giu/112

A giudicare da un sondaggio a Giugno ti dirò di sì

Berlusconi riceve la notizia dei referendum (© Reuters)

Berlusconi riceve la notizia dei referendum (© Reuters)

Ero a farmi un bagno pochi minuti fa (tempo di scrittura, non di pubblicazione) quando mi è venuto in mente: “operdindirindina! come farà l'internet a vivere senza la mia preziosa analisi dei risultati elettorali, eh?”. Quindi, eccomi qua a commentare.

26apr/112

The chancellor’s speech

Genuflessione di Varsavia

Genuflessione di Varsavia

Sono andato finalmente a vedere il pluricelebrato The King's Speech al cinema, e com'è giusto che sia, alla visione sono poi seguiti vari discorsi e considerazioni.

La parte più interessante è arrivata quando ci si è messi a parlare di come potesse essere percepito il valore "morale" di un re (primo ministro / presidente / cancelliere / ...) da parte di una nazione, e mi è stato raccontato l'episodio della genuflessione di Varsavia, che grazie alla mia celeberrima ignoranza storica mi era del tutto ignoto.

18dic/091

Penna al valium

Fini regala del Valium a Feltri con tanti auguri di passare un "sereno" Natale. La Russa esorta a non discuterne. Feltri allora chiosa "Ok, non discutiamone ora. Ma quando lo faremo? Intanto mi arrangio da solo".

Non c'è niente da fare. Sono bastati due giorni di assenza del gatto, che i topi già ballano (chi più, chi meno).

Inserito in: comics, politics, random 1 commento
11mar/093

Il sonno

Mamma che sonno! Che tra lavoro e il concerto alle porte, non c'è mai il tempo di aggiornarsi un po' su cosa sta succedendo in giro!

Va bene, vediamo un po'. Allora. La Carlucci si fa scrivere una legge sulla pedofilia dal presidente dell'Unione Italiana Editoria Audiovisiva, Berlusconi infilza l'ennesima gaffe, e poi propone di evitare tutta la noiosa trafila delle votazioni parlamentare per far votare solo i capogruppo.

Sì, va bene, il solito. Tutto normale.

Mamma che sonno! Ora sì che posso andare a dormire sonni tranquilli.

3dic/086

I pessimi pubblicitari

[edit 04/12/2008]
Ora, finché mi dite "no" alla depenalizzazione dell'omosessualità, ci fate una figura di merda sotto qualunque profilo (sociale, logico, filosofico, umano ed etico), ma vabbe', ce l'aspettiamo.
Però adesso mi dovete dire chi è il responsabile del "no" alla convenzione ONU sui diritti delle persone disabili, perché questa - davvero - è stata geniale.

EDIT 04/12/2008
Non per dire, ma pur firmandola sono riusciti a cagare il cazzo anche per la ratifica della convenzione sulle bombe a grappolo.

20nov/086

Un saluto agli amici del Blog di Gabriella Carlucci

Lo giuro, sono ancora vivo, anche se non sembra.
Più o meno.
Ecco, è tutto.

Sì, è tutto vi ho detto.

Sciò, sciò, andate via!

Ecco.

Uhm.

Bene.

Oh, ok. Allora, facciamo che ora andate a leggervi questo delizioso post della nostra parlamentare preferita sul servizio delle Iene cattive cattive e vaffambrodo (cit.); poi aggiungete i soliti commenti stronzetti che scriverei io: tanto, a questo giro, è talmente facile farlo che non vedo perché dovrei perderci tempo io.

27ago/082

Abbandonato da Dio e dagli uomini?

Mi piace farmi del male, lo sapete. Ultimamente lo faccio leggendo quello che non ho il tempo di scoprire per conto mio da Giornalettismo. Giusto due quote:

"Ammettiamolo: fa un po’ sorridere vedere Gianni Alemanno dichiarare in questa intervista a Repubblica che i due turisti olandesi aggrediti “si sono andati ad accampare in un posto abbandonato da Dio e dagli uomini dopo aver chiesto consiglio su dove mettere la tenda a un branco di pastori immigrati. La loro è stata una grave imprudenza”. Non tanto per la parola “branco“, che di solito si usa per indicare un gruppo di animali e soltanto spregiativamente delle persone, ma perché dall’aggressività delle parole traspare l’imbarazzo di chi, dopo avere in campagna elettorale fatto fuoco e fiamme su due episodi di violenza (di cui uno con contorni quantomeno sospetti), adesso gioca a fare lo scaricabarile." [*]

(per non parlare di quanto Dio debba essere di memoria corta, se si dimenticata di un posto del genere, diceva anche qualcuno). E poi:

"Intanto, il ministro dell’Interno Roberto Maroni dice di aver pronto il decreto di espulsione per i due pastori rumeni che hanno confessato lo stupro, le violenze e la rapina. Indipercui, la coppia criminale tornerà in Romania. Ma se dovesse essere riconosciuta colpevole nel processo per direttissima (difficile che non lo sia), dovrebbe a quel punto ritornare in Italia per scontare la pena. Rimandarli “al paese loro” è una scelta quantomeno discutibile: a questo punto sarà più facile (o meno difficile) per loro scampare alla pena per quanto hanno fatto - visto che si troveranno all’estero quando arriverà la sentenza - ma paradossalmente più semplice rientrare in Italia clandestinamente o sotto falso nome. Geniale, insomma: praticamente questi due, grazie all’iniziativa di Maroni, sono stati graziati prima del processo." [*]

15lug/0812

Humani nihil a me alienum puto

La questione è piuttosto complessa e articolata, e so che provocherà casino.
Mi sentirei di far partire i ragionamenti di questo post addirittura da scenari curiosi che riguardano radiocittafujiko, ma in realtà mi dovrei riferire in maniera più propria alle accuse di fascismo di fronte alla faccenda-Bertozzo (qui e qui) per arrivare al delirio scatenato contro Lorenzo "Q" Griffi, curatore tra l'altro della campagna grafica e di comunicazione di Bologna Pride e rappresentante di CarniScelte all'interno del Comitato, di cui potete leggere su Indymedia.

Le fonti le avete, se vi va di leggere il punto di vista delle parti per ognuna delle vicende. E tutti avete le mani per scrivere due parole chiave su google: vi invito a farlo.



La XII Disposizione Transitoria della Costituzione vieta la riorganizzazione del disciolto partito fascista. A puntello ed estensione di questa, la legge 20 del giugno 1952, la cosiddetta "legge Scelba", punisce anche chiunque faccia propaganda in tal senso. Anche su questo, vi invito a leggere e indagare.

Non è stato immediatamente ovvio che la disposizione e la legge fossero costituzionali, in quanto altresì nella nostra Costituzione, così come in tutte le costituzioni democratiche, si permette ai cittadini libere forme di pensiero ed espressione, sia individuali che associative. Questa domanda è stata posta quindi alla Corte Costituzionale, come potete leggere nel link a wikipedia, e il risultato non è stato marmoreo ma con sufficienti delucidazioni sulla sua interpretazione. Al di là della questione di costituzionalità della legge Scelba, fermiamoci sui motivi per cui questa legge dovrebbe aver senso:

  • Il fascismo è un movimento i cui principi vanno contro i fondamenti [della Costituzione | della Repubblica | della democrazia] e quindi va ripudiata. Osservazione interessante, ma non funziona perfettamente. I leghisti vogliono (volevano) spezzare l'Italia, idea contraria alla Repubblica unita così come appare dalla Costituzione, tuttavia nessuno ha scritto una legge contro di loro. Il punto è proprio che nella Costituzione ci dovrebbero già essere gli articoli che difendono la struttura della Repubblica, e semplicemente, anche se la Lega avesse maggioranza assoluta, non potrebbe far nulla che violi la Costituzione (a meno di non passare per via costituzionale). Punto e basta. Per chi volesse far notare che non sempre è così, rispondo: se non è così, il problema è la debolezza degli apparati destinati alla difesa e promozione della Costituzione (il che include praticamente l'intero Stato, se si vuole), non la Lega o i fascisti, e quindi questo porta a:
  • La neonata Repubblica aveva bisogno di difendersi finché giovane dai pericoli interni. Questa mi pare già una ragione più solida. Nessuno dice che certi rischi stiano veramente scomparendo con il passare del tempo, ma è il principio che conta. Il punto non è il fascismo in sé e di per sé (come anche chiarito dalla Corte Costituzionale), è il rischio che esso comporta nei confronti delle istituzioni. Di più: il reato non è qualunque forma di espressione del pensiero che tende in quella direzione (questo violerebbe platealmente l'articolo 21 della Costituzione), ma specificamente gli atti idonei alla ricostituzione del disciolto partito fascista. Non è il pensiero o l'ideologia che vengono puniti (se vivi in uno stato democratico, accetti per forza di cose che chi ti sta di fianco la pensi diversamente da te, e anche molto), ma gli atti che vanno ad attentare alla vita dello stato.

Bene, tutto questo pippone per dire cosa? Per tentare di riprendere un occhio un po' più critico e distaccato su tutte queste bagarre. Antifascismo non significa sparare a zero contro tutto quello che è stato, è e sarà fascista, in odore di fascismo, potenzialmente fascista. Neppure - ed è quello che è successo - contro chi osa parlare con dei fascisti (al di là di quanto tutto sia molto più complicato di una semplice parola: dei fascisti con cui Lorenzo ha parlato fanno parte una fetta consistente di persone che appoggiano il movimento lgbt, per dire, il che non è esattamente l'immagine di fascista che ho io, e di sicuro non è rappresentativa del disciolto partito fascista, che è ciò che queste disposizioni avversano). Insomma, il fatto di non condividere uno o più punti di vista di una realtà politica/sociale (e tra la gente che passa su questo blog, suppongo che in ben pochi condividano certe ideologie, me incluso) non significa non poterci parlare, né il fatto di non condividere nessun punto di vista (per questo, rimando ai commenti di brullonulla sul post di indymedia). I risultati potranno esserci o non esserci, ma il dialogo, come dire, non ha mai ucciso nessuno, né tanto meno ha trasformato quel che è. O per essere precisi, sì, il dialogo trasforma: in meglio. Basta avere un cervello e usarlo.

Gli Italo esistono. Non è questione di avvicinarsi al fascismo, tra l'altro: il senso della campagna era diverso ed evidente, ovvero far vedere che l'omosessualità è una categoria completamente trasversale, che include tutti, dalla lesbica incinta al fascista, per l'appunto, e en passant ironizzare sugli stereotipi della nostra realtà, rompendoli con il fattore-omosessualità.

gli Italo esistono: è così, che lo vogliamo o meno, proprio perché l'omosessualità è questa simpatica bestiola a cui non frega niente di colore, credi, razze o religioni, ed entra nella vita di chiunque.

Cosa che faremmo bene a imparare da lei.

PS: kudos allo zaùrdo per la pazienza dimostrata nel fornirmi puntuali ed estesi riferimenti alle mie domande costituzionali. riferimenti chiaramente inutili, viste le mie pessime basi giuridiche, ma spero almeno apprezzi lo sforzo!
10giu/084

Logogenesi

Propongo il termine di carfagnata per quell'insieme di benemerite stronzate che sempre più ultimamente affollano la laica e onesta arena parlamentare, in onore alla nostra ministra che ne è spesso un mirabile quanto inconsapevole esempio.

Accompagnatemi quindi lungo questa intervista [via uaar], sempre che il rigetto non vi colga prima:

[cut]

Contraria a fogli di via ed espulsioni?
“Sì. Così si colpisce solo l’anello più debole e non si affronta il problema alle radici”.

- E fin qui, un'osservazione sensata.

Qual è l’obiettivo? La Bongiorno propone di punire i clienti.
“Togliere la prostituzione dalla strada, con multe a lucciole, viados e clienti, ma soprattutto affrontare l’emergenza delle minorenni che aumentano in maniera impressionante e aiutare chi vuole togliersi dalla schiavitù. Stiamo lavorando ad una proposta più complessiva”.

- Quindi, la prostituzione in strada è cosa cattiva. E va bene pure qui. Poi:

Maroni parla di eros center
“I quartieri a luci rosse non mi convincono, degradano zone della città. Ma non sono contraria a chi vuole prostituirsi per scelta purché in case isolate, in modo da non dare fastidio agli altri condomini. Comunque è tutto da verificare dal punto di vista legislativo. L’importante è che non ci sia sfruttamento e che le strade non siano un mercato del sesso a cielo aperto”.

- Comincia il delirio. La prostituzione va bene, anche se in realtà fa schifo, degrada il territorio, soprattutto se fatta "a cielo aperto", ovvero dove tutti possono vedere. Ergo, se ne deduce, va bene se nascosta e lontana. Un po' tipo le discariche per Napoli, insomma.

Sono nove milioni al mese i clienti, 80% sposati
“Un dato allarmante, dimostra lo sfaldamento dei nuclei familiari”.

- Avete già capito l'antifona, vero...?

A proposito di famiglie, che ne pensa di unioni di fatto e matrimoni gay?
“Sono contraria”

- Pensa.

Ma non è il ministro delle pari opportunità?
“Io non ho pregiudizi, ma non possono pretendere di essere famiglie”.

- Aspe', aspe', preparatevi al botto, eh...

Perché?
“L’idea di famiglia viene da una tradizione religiosa - e io ho fede anche se cerco di essere laica come ministro - viene dalla costituzione, dal diritto civile e naturale: è composta da un uomo e una donna che si uniscono per dare vita a figli per proseguire la specie”.

- BUM! Il "cerco di essere laica" direi che basta in mezzo a questa marea di stupidate.

E tutti gli altri, laici o atei, etero e omo?
“Trovo giusto rivendichino diritti civili, trovo giusto che chi è stato assieme una vita possa subentrare nell’affitto, andare a trovare il compagno in ospedale. La famiglia però è un’altra cosa”.

- Ovvero scopare e avere figli. Credo di continuare a preferire la mia idea di famiglia.

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