RedGlow in another land sempre pretenzioso, non vi preoccupate

26apr/098

Imprò 15:30

Teorema:
Rivendico il diritto all'improvvisazione strutturata, e alla musica come ambiente.

Ovvero:
Oggi pomeriggio improvviso alla tastiera, e registro. Il risultato è Imprò 15:30 - come tutte le improvvisazioni, ha il grande difetto di essere troppo lunga.

Ascoltare:

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  • mp3 (8:37, 4.5M)
  • ogg (8:37, 3.7M)

Ovviamente:
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Ma che ve lo sto a dire? L'ottimo dewplayer che utilizzo è sotto Creative Commons Attribution-ShareAlike License France.

Tecnicismi (se proprio è per farvi male...):
L'improvvisazione è divisa in tre parti. La prima è basata su un ostinato accordale arpeggiato che scende cromaticamente pian piano sulla destra, mentre la sinistra improvvisa una linea melodica a una voce. Gli accordi utilizzati alternano armonie classiche ad altre piuttosto sporche, tendenti al jazz. Nella seconda parte l'ostinato viene passato alla mano sinistra, e la destra continua l'improvvisazione melodica, questa volta con un canto ad ottave e seste. Conclude la seconda parte una piccola "storia della musica": prima armonie vuote (quinte e ottave), poi triadi, poi l'introduzioni di armonie più complesse, dalle sovrapposizioni che suggeriscono quasi una scala diminuita. Dopo una coda, la terza parte si basa sul contrasto di una scala pentatonica sui tasti neri alla mano sinistra, sempre usato come ostinato accordale, e una pentatonica sui tasti bianchi alla destra (il contrasto armonico viene diluito dalla grande distanza). Un po' alla volta il canto alla destra si sporca di nuovo, aggiungendo i gradi mancanti alla pentatonale ma alterandoli. Infine, una coda di accordi a due mani, che nuovamente cadono cromaticamente verso il basso e si rialzano, porta alla chiusura del pezzo, che gioca su un contrasto tra la settima maggiore di tonica e la dominante della relativa minore.

26apr/091

Tra il Diagonàl e le ande

Image hosted by Photobucket.comTrovare il Diagonàl non è stato banale. Cercando dove la Donà poteva fare un concerto, non mi sarebbe venuto in mente di mettermi a chiedere di un localino costruito sopra la coop. Tra l'altro pure molto carino, e - prima del concerto - con bella musica. Comunque, mi sono goduto la promessa performance del duo Donà-Sapienza.
Sarò molto onesto. Hai un bel maritino, simpatico, brillante, colto, impegnato. Però scordati che io compri il suo libro: l'ultima cosa di cui ho voglia è una interminabile disquisizione sulla natura dell'uomo mediata attraverso un catartico paesaggio artico. Almeno di quello credo che abbia parlato.
Il mio spirito meno letterato (ma è vero?) si è quindi limitato ad ascoltare l'ottima performance live della Cristina (così ci è stato detto dal locale: "ah, sì, Cristina viene con suo marito, lei suona e lui legge pezzi dal suo libro"... eh, sì, la vostra amicona Cristina, proprio perché siete buoni, la fate venire a fare un po' di show con il marito, che gentili!). E' stato molto piacevole, in versione acustica rende benissimo, una voce splendida quanto il disco e un'espressivita' ancora maggiore. Ha cantato un po' di tutto, con la solita attenzione un po' maggiore a singoli e title track (Nel mio giardino, Triathlon, Goccia, ...) ma anche altre intrusioni (ovviamente un po' delle canzoni inglesi, e soprattutto Mangialuomo, che è magicamente riuscita a rendere col set che aveva!). Scrosci di applausi da parte di un pubblico piuttosto minuto, e tante risate. Lei sarà comico di suo, ma con suo marito potrebbe aprire uno spettacolo di cabaret.
Brava, Cristina, brava. Se vuoi passa di nuovo, eh!

5gen/095

Magia!

Niccolò AgliardiDa una parte abbiamo Povia, con il suo Luca che era gay - quindi, a meno che non abbia cambiato nome, sessualità o sia morto, ora è etero - e dall'altra, Niccolò Agliardi, che non può presentare la sua canzone, Perfetti, perché non c'è stato nessun "big" pronto ad affiancarlo al festival.

Oh, prescindibilissima la canzone di Agliardi, non dico mica. Ma scommettiamo che, come Luca è uno che da gay torna etero, così la canzone di Povia sarà anche ben più prescindibile di "Perfetti"?

(poi Povia cambia il testo all'ultimo, fa morire il povero Luca, e noi ci facciamo tutti la figura dei cretini. me lo sento.)

(hat tip: 4ndrea)
9giu/088

Troppi Importanti Ascolti Moderatamente Onerosi

Cose da ricordare:

  1. Piazze vuote. No, vero, gli Offlaga non c'entrano. Ricominciamo.
  1. Un piacevolissimo soggiorno da amici.
  2. Don Turbolento, Atari, Egokid, Trabant, Zen Circus. Nient'altro di seria rilevanza, probabilmente. Cioè l'esatto opposto di boll.
  3. Millemila dischi nuovi da ascoltare, spillette da mettere, magliette da indossare. Salve, sono uno stereotipo.
  4. Il bassista dei Trabant che a inizio concerto scende dal palco, si abbraccia a me e il mio ragazzo e cantiamo tutti assieme appassionatamente. Beninteso, era la prima volta che lo vedevamo in vita nostra.
  5. Quei pazzi degli Egokid e riccioli d'oro (qualcuno sa perché).
  6. Problemi tecnici, di tempi, e scazzi vari dei gruppi. Vabbe', quelli ci sono sempre ai festival, è andata anche meglio della media.
  7. Fiumani all'improvviso.
  8. Un cavo struttura. Roar. (giusto per non dimenticarla).

E questo, anche se dovrebbe esserlo, non è un post a punti, c'è poco da fare.

19feb/085

Colombo e Baudelaire

C'è chi si diverte a fare un'analisi del testo di Colombo, mentre io apprezzo un casino Baudelaire:

[...]
Caravaggio è morto per te
Luigi Tenco è morto per te
Nei fiori dei campi vive Piero Ciampi
Bisogna studiare Baudelaire
Saffo s’è ammazzata per noi
Socrate suicida per noi
Vivere per sempre, Ci vuole coraggio
Datti al giardinaggio dei fiori del male.
E’ necessario vivere
Bisogna scrivere
All’infinito tendere
Ricordati Baudelaire.
[...]

Nel caso non si fosse capito, il lunedì questa settimana per me è arrivato oggi, e io sono un pretenzioso indiefighetto mainstream.

Ma voi, pure.

6dic/073

A(mari,rtemoltobuffa,lgora)

Intendiamoci: queste sono giornate da Amari, ma quando sono proprio come il loro nome, e cinici (perché, quand'è che non lo sono?). D'altronde, stasera andrò a vedere Artemoltobuffa al Locomotiv, con tutto il danno emozionale che mi porta andare ad ascoltare un (ottimo) cantautore che è in grado di raccontarti la storia più triste del mondo con due chitarrine e un moog che fanno un giro di do.

Quindi, per compensare, mi ascolto Paraaguas (e basta con questi ombrelli!), di questo tale Algora scoperto per giri strani. Vedete voi: che sia per il cantante, per la canzone, o per il chitarrista, secondo me almeno un buon motivo per ascoltarvela anche voi lo trovate.

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29ago/076

Salutate Mah

Esatto. Salutate Mah, la mia nuova tastierina MIDI:

(mamma, che brutte mani mi vengono mentre suono)
"Mah" è stato il commento che ho fatto appena sveglio dopo il sogno di stanotte. Sogno delirante che culminava in una citazione di un famoso compositore moderno (chissà poi chi era) durante un'interrogazione: "tutto ciò che è un canone, è un canone; tutto ciò che non è un canone, è un treno". Brillante.

E insomma, mi diletto, e butto giù un paio di cavolate.

Your presence is addictive:

  • mp3
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Imprattendendo:

  • mp3
  • ogg
17lug/071

Portico Quartet

Piccole cose.

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8lug/074

Le origini di Idioteque

Ri-ascoltatevi Idioteque. Poi leggete il breve articolo dove il compositore Paul Lansky descrive come un breve pezzo del suo Mild Und Leise è finito in quella canzone. Riuscite a trovare qual è il pezzo campionato dai Radiohead?

(through aworks)

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4mar/079

Primavera, Per ribadire, PACS

"eeeeeera bello vedere che il verde ritorna e che si svegliano i ghiriiiiii...." - Ah, che bello uscire canticchiando al sole di questa primavera arrivata mica in anticipo, ma proprio di corsa, e già trovare nell'aria i primi pollini con cui starnutire, la giacca che ti ammazza di caldo e i vecchietti in giro per le strade che guardano spauriti e poco convinti l'atmosfera cittadina, confondendo la domenica calma per un ferragosto anticipato - sì, lo stesso del buon ferragosto, ma io scherzavo!

Faccio un test sull'autismo. No, perché per certi versi sono convinto di esserlo. Ottengo un 12, e nella parte finale si premurano di dirmi che la maggior parte degli uomini totalizza 17, mentre le donne si aggirano sul 15. Cosa ne dovrei dedurre, scusate...?!?

Bando alle ciance. In realtà il post lo scrivo per ricordarvi, nel caso abbiate abitato in Manciuria negli ultimi mesi, che l'Unione, dopo aver proposto un programma di sole 281 pagine nel quale l'irrilevante problema dei PACS ne occupava ben un terzo (un terzo di pagina, non un terzo di programma), dopo il DDL dei DiCo, che forse per la Slovenia può andare come legislazione, ma per l'Italia anche che no, e aver ripreso il problema quando si è trattato di riassumere il tutto in 12 punti dopo la crisi (be', certo, facendo le dovute proporzioni gli avrebbero dovuto dedicare più o meno una lettera e mezzo, manco ci stava la sigla...), direi che è lecito sentire i maroni che frullano. Quindi, per favore:

A Roma il 10 Marzo 2007 alle ore 15,00 Piazza Farnese

Per una legge sulle UNIONI CIVILI che riconosca il valore sociale dell'AMORE, eterosessuale ed omosessuale.

Per una stagione di riforme fondate sulla libertà e la RESPONSABILITÀ di donne e uomini.

Un futuro di PACE passa per la valorizzazione dei diritti delle persone e il riconoscimento che la PLURALITÀ è una formidabile ricchezza.

Diamo la SVEGLIA alla classe politica. Il tempo dei diritti è ORA.

Per le adesioni ed informazioni inviare una email a

dirittiora@libero.it

www.dirittiora.it

(da http://www.arcigay.it/show.php?2408)

Su, ragazzi, che c'è bel tempo e un weekend a Roma non fa male a nessuno, eh?

PS: ma comunque, quest'ultimo album dei TARM piace pure a me... cumêla?

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