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24set/110

Listaouting: aspettativa vs. coglioni

Il ministro Roberto Calderoli, uno degli “sputtanati” da listaouting

Il ministro Roberto Calderoli, uno degli “sputtanati” da listaouting

È ormai abbastanza chiaro che la listaouting abbia avuto un'accoglienza pubblica piuttosto negativa1. Risulta tuttavia difficile dare un giudizio univoco sull'intera vicenda poiché questa include aspetti diversi che, secondo me, meritano diversa considerazione2.

  1. Dico “pubblica” perché sono convinto che in realtà la maggior parte di noi gay ci gode segretamente nel vedere smascherati (ma sarà poi vero?) una lista di gay omofobi, i quali dovranno almeno un po' patire quello che noi abbiamo patito e, nei casi fortunati, superato.
  2. Sì, è alta la probabilità che io abbia scritto questo periodo unicamente per il piacere generato dalla masturbazione intellettuale ed estetica di un chiasmo.
21feb/094

I cassaintegrati fanno “aoh!”

La mancanza di ispirazione per un blogger è una brutta bestia, ma per fortuna che c'è sempre chi è pronto ad aiutarti. Di solito è il papa o la genialata di qualche suo gregario, ma questa volta è - chi l'avrebbe detto? - il nostro amico Povia.

Perché se fai una canzone strarifarcita di luoghi comuni e dalle implicazioni penose, vabbe', mi stai sul cazzo e tanto vale. Se salti fuori dicendo che non chiedi scuse, nonostante i fatti abbiano dimostrato che... errr... non so cosa pensava che i fatti avessero dimostrato, ma vabbe', ecco, salti fuori così, e ok, sei un po' scemo, ma lo sapevamo già tra piccioni, becchi, bambini e family day. Ma che becchi un corteo di cassaintegrati e non ti unisci alle loro proteste perché - attenti al colpo di genio populista - sono pochi, be', lasciatelo dire ragazzo mio, hai raggiunto un livello di deficenza planetaria.

Per la cronaca, è stato scortato via da due carabinieri onde evitare che i cassaintegrati lo menassero. A ragione.

Io amo quell'uomo.

[hat tip: 4ndy - sempre sia lodato, senza di lui non avrei un cazzo da scrivere ultimamente]
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5gen/095

Magia!

Niccolò AgliardiDa una parte abbiamo Povia, con il suo Luca che era gay - quindi, a meno che non abbia cambiato nome, sessualità o sia morto, ora è etero - e dall'altra, Niccolò Agliardi, che non può presentare la sua canzone, Perfetti, perché non c'è stato nessun "big" pronto ad affiancarlo al festival.

Oh, prescindibilissima la canzone di Agliardi, non dico mica. Ma scommettiamo che, come Luca è uno che da gay torna etero, così la canzone di Povia sarà anche ben più prescindibile di "Perfetti"?

(poi Povia cambia il testo all'ultimo, fa morire il povero Luca, e noi ci facciamo tutti la figura dei cretini. me lo sento.)

(hat tip: 4ndrea)
19dic/086

E non vi dico poi le serate bear

"Venendo al punto, è bello e giusto pensare che i gay, le lesbiche, i travestiti, le trans siano persone come tutte le altre che hanno solo diversi gusti sessuali. È bello e giusto e democratico, ma è falso."
(da qui)

Oh, sarò l'unico stronzo in giro a quanto pare, ma* secondo me ha ragione.
Pacifico, non è una condanna verso gli omosessuali o altri gruppi che si riconoscono nelle medesime lotte sociali. Praticamente ognuno di noi* fa parte di uno o più (sotto)gruppi sociali, e da quelli* prendiamo modi di fare, di vestire, un sostrato culturale comune e via dicendo. *. Ci sono le eccezioni: vero. Ognuno di noi, poi, superato questo insieme di caratteristiche (che, male che vada, fanno il 50% di quello che siamo) è unico: vero. Ma non possiamo sperare che questo significhi che riempiamo in maniera uniforme tutto lo spazio delle possibilità umane, perché da umani quali siamo, abbiamo mediamente la tendenza a cercare modelli di riferimento e imitarli. Ma mica solo noi, eh: anche chi guarda Maria de Filippi, chi fa il pretenzioso e si spara 3 volte di seguito la discografia di Maderna (ehm...), o chi guarda tutte le domeniche la partita al bar.

Amen. Una volta accettato questo fatto sociologico di base (per me, che non sono un sociologo: attendo smentite), parliamo della cosa veramente importante: ovvero che agli altri non gliene deve fregare un benemerito cazzo se sono un metallaro, un finocchio o un emo. Ho gli stessi diritti e doveri di tutti. full stop. Sicuramente avere di fronte un gruppo sociale che ha una certa quantità di suoi codice interni comportamentali (e culturali in senso più ampio) ti rende più difficile non sentirli alieni, ma, amico, questi sono tutti cazzi tuoi, non problemi miei.

* (purtroppo, disgraziatamente, tristemente, con dolore nel petto. o forse no.)

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8ott/0814

E la Atzori colpisce ancora

Sempre adorabile la ragazza. Ora, al di là del fatto che siamo più propensi all'uso di droghe, narcisisti, abbiamo una patologia, eccetera, eccetera, e questo è un dato di fatto (sue parole, corroborate poi da un elenco esaustivo di fonti autorevoli... ah, non l'ha fatto? si sarà distratta, tutto lì, non c'è altra spiegazione), adesso aggiunge anche che non possiamo essere "normalizzati": nei paesi dove l'omosessualità viene equiparata a uno stile di vita normale (niente da fare, non c'è verso di convincerli che non abbiamo le antenne verdi) il risultato epidemiologico è stato devastante (anche qua, un lungo elenco di dotte citazioni ha reso le sue affermazioni incontrovertibili). Ah, non parliamo poi dei bisessuali: un flagello, il ponte di contagio tra gli omosessuali e gli eterosessuali. Il testo del frammento in questione qui, e a voi il video:


HIV, gay e DICO (video rimosso da YouTube)
Caricato da razionalismo

Ma prendiamo alcune delle affermazioni più gradevoli della nostra amica:

  • "[...] nei paesi dove è avvenuta la normalizzazione dell'omosessualità, e quindi in qualche modo la depatologizzazione [...]" - ping! informazione gratuita! informiamo i gentili dottori in ascolto che l'omosessualità è stata "depatologizzata" in ogni sua forma dall'87 da parte di quei quattro stronzi dell'OMS. o*M*s. Mondiale. Listen and repeat.
  • "[...] riconoscere un dato oggettivo: in quel tipo di orientamento esiste una tendenza alla promiscuità, a comportamenti autodistruttivi, narcisistici, all'abuso di droghe ecc. [...]" - e come al solito, un profluvio di riferimenti trasforma questa frase, che normalmente sarebbe l'opinione di una infettivologa su un campo decisamente estraneo ai suoi studi, in un "dato oggetivo".
  • "[...] la normalizzazione non è come si pensa un modo per dire alle persone che hanno questo orientamento "ti voglio bene" [...]" - ma sticazzi, mi viene da dire. non voglio poter dire "ti voglio bene" e basta, ci manca solo che non possa neppure fare quello: voglio essere riconosciuto uguale a tutti gli altri, dalla società, dalla legge e dallo stato! ma dimenticavo: è "dato oggettivo" che...
  • "[...] riconoscere che la persona con un certo orientamento ha una ferita, e quindi le voglio bene, ma riconosco la ferita e quindi non normalizzo la ferita, altrimenti quello che è tra virgolette una ferita, potremmo definire patologia, considerata come normalità è chiaro che verrà ad essere una trappola per quelli che invece vi si inoltrano pensando che sia qualcosa di normale" - e sticazzi due, la vendetta. insomma, rassegniamoci: l'OMS dice stronzate, la Atzori, infettivologa specializzata in sociologia, ha ragione, e noi finocchi che quando andiamo a comprare il pane lo facciamo senza comportamenti autodistruttivi, narcisistici e senza abusare di droghe, siamo delle mosche bianche. Sapevatelo! Su rieduchescional ciannel.

Il punto è che la cara signora Atzori i dati oggettivi non li ha dati, non li sa dare, e soprattutto non li può dare, perché il corpus scientifico nel suo complesso non afferma quello che lei sostiene. Brutta bestia l'omofobia, davvero.

Sempre a tal proposito, quindi, volentieri inoltro la seguente:

MILANO - SABATO 11 OTTOBRE 2008

ALLE ORE 11.00

PRESSO L’OSPEDALE LUIGI SACCO
In Via Giovanni Battista Grassi 74

PRESIDIO DI PROTESTA

In risposta alle inaccettabili affermazioni della dottoressa Chiara Atzori:
che dichiara:
“Nei paesi dove è avvenuta la normalizzazione dell’omosessualità i risultati sanitari sono stati devastanti”

PS: nota divertente, che potete approfondire nei dettagli sul post di razionalismo: un video con l'audio dell'intervento dell'Atzori era già stato uploadato su youtube, ma questi l'ha rimosso per contenuti inappropriati. non per violazione di copyright, eh: per contenuti inappropriati.

PPS: ah, ve lo devo pure dire che ovviamente tutto ciò è stato trasmesso su Radio Maria?

6ott/081

In ogni caso, non siamo calciatori

Personalmente, trovo il fenomeno della sincronicità curiosamente valido nel mondo reale, e poi c'è sempre il discorso che le menti eccellenti pensano similmente. E in questo contesto, la somiglianza tra la locandina di Gender Bender e la pubblicità della Monster.com (la prima della lista) è davvero impressionante.

(si vede che sono tornato a lavoro, vero?)

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