Penna al valium
Fini regala del Valium a Feltri con tanti auguri di passare un "sereno" Natale. La Russa esorta a non discuterne. Feltri allora chiosa "Ok, non discutiamone ora. Ma quando lo faremo? Intanto mi arrangio da solo".
Non c'è niente da fare. Sono bastati due giorni di assenza del gatto, che i topi già ballano (chi più, chi meno).
Il mio giorno
Ho finalmente trovato chi teorizza il mio sistema di giornate ideale.
(non quello con your mom, la faccenda delle 28 ore)
(da xkcd)
Piccoli cambiamenti
Al Parlamento passa la richiesta che impegna il governo a fare la legge sui PACS (http://www.gaynews.it/view.php?ID=72165), all'uninanimità l'Ordine dei medici di Cremona dichiara che Mario Riccio, l'anestesista che aiutò Welby a morire, non ha violato il codice etico e professionale (http://www.repubblica.it/2006/12/sezioni/cronaca/welby3/archiviato-medico/archiviato-medico.html), e abbiamo persino il Tar del Piemonte che accoglie il ricorso di Betty Osawaru, prostituta nigeriana, affermando che "prostituirsi non è reato", contro l'esposto firmato dal Questore di Novara riguardo ai "pericoli per la sicurezza pubblica" che la donna, insieme ad altre prostitute e transessuali, rappresenta. Qualcuno ha detto "legge Merlin" (http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Merlin)?
Nel frattempo, di recente è stata bocciata la legge "ad personam" per Berlusconi, la Pecorella (http://newscontrol.repubblica.it/item/274523/via-la-legge-pecorella-incostituzionale), e altri 10 stranieri, a Varese, accusati di aver incassato i bonus bebè nel 2006 senza averne diritto, sono stati dichiarati non colpevoli perché tratti in inganno dalla lettera spedita sempre dal suddetto Berlusconi a tutti i neonati, così come tanti prima di loro (http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=58282).
Poi, non so se voi avete presente gli shonen ai, quei manga scritti praticamente sempre da donne sul mondo gay, tremendamente stereotipati, con l'uomo che fa il marito e l'altro uomo che fa la moglie, e storie d'amore delle più improbabili e ridicole? Ecco, aggiungete "solitamente", perché poi esce Bisexual per la Kappa Edizioni con pagine del genere:
Come dire. Forse forse qualcosa ogni tanto succede di buono in Italia, no?
What a Wonderful World!
(ovvero: packt like sardines in a crushd tin box)
Il primo numero ha una copertina azzurra, il secondo rosa. Però l'immagine sulla prima è quella di un uomo mascherato da orso con una pistola in mano, nella seconda una bambina tra gli alberi di cui più tardi scoprirete le inquietanti caratteristiche. In realtà "What a wonderful world!" di Inio Asano è un fumetto dai colori forti, fortissimi: c'è il nero notturno degli dei della morte, gli azzurri intensi dei cieli, il rosso del sangue e del sole, e tutto questo viene veicolato benissimo anche dal bianco e nero e dal tratto dei disegni vero e preciso pur senza essere indelicato.
Di cosa parla "What a wonderful world!"? Difficile dirlo al principio. È una raccolta di tanti episodi che si snodano tra l'entrata nell'inverno e l'uscita nella primavera di un anno come un altro, storia di tanti personaggi, ognuno con la sua breve storia, legati per i casuali incroci che avvengono sempre e per forza in un quartiere di una "città con tante discese". Ogni storia è come un piccolo programma televisivo (tant'è che i capitolo sono chiamati 'program'), con la sua sigla iniziale e conclusiva che fungono un po' da cliffhanger e risoluzione. Inizialmente sembrano una mera cifra stilistica questo paio di tavole che uniscono idealmente in un flusso unico la vita di tutti i personaggi, ma man mano che si avanza, e in particolare nel secondo volume, appare chiara l'unità tematica e narrativa (la seconda, a mio parere, ideata solo avanti nel progetto). Molti dei personaggi più significativi sono freeter (termine giapponese che indica i lavoratori part-time che ancora non hanno deciso una loro strada professionale), indecisi cronici, ribelli o già sconfitti dalla società. A questi si aggiungono la costellazione di barboni, senzatetto, disoccupati e disadattati di ogni genere e sorta. Tutto è contenuto all'interno di questo mondo di incertezze, e ogni personaggio esterno è caricaturale o improbabile (come il capo di Horita, o gli assassini dell'orso).
Ciascuno di loro ha un motivo personale per non sopportare la vita e il proprio prossimo, eppure... eppure ad ognuno, alla fine, arriva la rivelazione che, in fondo, ci troviamo in un mondo meraviglioso, e che "anche se sai che non è vero, prova a pensarlo, e ti sentirai un po' meglio". Ognuno di loro, infatti, arriva a un momento di crisi più forte degli altri, un salto nel vuoto (che più di una volta è anche fisico), ma in quel momento arriva il miracolo, l'attimo epifanico che porta loro questa realizzazione. Inio Asano non da spiegazioni, non da come né perché: è l'assurdità di potersi aggrappare ad uno degli Shinigami per non cadere a terra, oppure di essere al contrario lasciato cadere dall'altro dio della morte indietro nel tempo e nel proprio corpo per una seconda possibilità.
Ma se non viene data la chiave della felicità (e chi mai può darla?), è chiaro il motivo per cui bisogna ingegnarsi a crederci e trovarla. Perché a rimanere sempre preoccupati per l'attimo di felicità attuale che sta per fuggire, o che l'infelicità di ora possa propagarsi a mangiare l'intera vita, ci si ferma nel presente senza via di progresso e di fuga: ecco la malattia di oggi che si diffonde sempre più velocemente nel mondo, il vero morbo del secolo. Il treno del tempo corre velocissimo dietro il maestoso albero di ciliegio che perde i petali, ma non è da temere, perché ogni anno quel ciliegio avrà di nuovo i fiori, e "verremo a vederlo anche l'anno prossimo, e anche l'anno dopo, e quello dopo ancora".
Dobbiamo solo capire questo. What a wonderful world!
[rielaborato a partire da