RedGlow in another land sempre pretenzioso, non vi preoccupate

14giu/112

A giudicare da un sondaggio a Giugno ti dirò di sì

Berlusconi riceve la notizia dei referendum (© Reuters)

Berlusconi riceve la notizia dei referendum (© Reuters)

Ero a farmi un bagno pochi minuti fa (tempo di scrittura, non di pubblicazione) quando mi è venuto in mente: “operdindirindina! come farà l'internet a vivere senza la mia preziosa analisi dei risultati elettorali, eh?”. Quindi, eccomi qua a commentare.

Perché il risultato non dice troppo sulle domande poste

«Democracy is the worst form of government, except for all those other forms that have been tried from time to time.» (Wiston Churchill, da un discorso alla House of Commons dell'11 Novembre 1947)

Credo che questa frase riassuma bene pure il mio punto di vista sulla cosa. Il grosso problema della democrazia, secondo me, è che non viene impedito di votare contro il proprio interesse. Ci sono tante ragioni per cui questo può succedere e succede, ma alla fine alla base c'è sempre lo stesso: non siamo esseri totalmente razionali, non abbiamo tutti la stessa preparazione culturale (ovvero gli strumenti adatti ad esaminare in modo critico la realtà), e quindi siamo vittime delle varie forme di demagogia e populismo alla quale i politici ci hanno abituato, in particolare in questi ultimi anni.

L'Italia è una democrazia rappresentativa, ovvero il popolo esprime la sua volontà in maniera indiretta attraverso un organo eletto. Esiste però una forma attraverso la quale può esprimere la propria volontà direttamente: il referendum. Come tale, il referendum è quanto di più sensibile ai difetti demagogici della forma di governo in cui ci troviamo, e pure in questo caso si sono visti. Prendiamo l'esempio del nucleare. Il motivo principale dell'ondata dei “Sì” è stato quasi sicuramente l'incidente di Fukushima. Ora, se ci mettiamo a chiedere in giro quali sono state le ragioni di questo incidente, credo che in pochi saprebbero fornire una visione più o meno esatta dei vari fattori che hanno portato al disastro (mancanze della Tepco, problemi intrinseci dovuti all'alto rischio sismico del Giappone, banale sfortuna di avere un disastro naturale così imponente che colpisce proprio una zona con una centrale nucleare, ecc...). Difatti, non interessa: c'era una centrale nucleare, c'è stato un incidente, la gente ha paura, la gente vota contro il nucleare. Sono pochi quelli che hanno fatto un ragionamento basato su fattori che invece possiamo trasporre nel caso italiano (o generale), al di fuori del caso giapponese: il fatto che è una risorsa energetica di passaggio, il fatto che i rifiuti nucleari presentano problemi praticamente insormontabili di smaltimento, l'alto rischio di costruzioni non a norma, e così via.

Per riassumere: il referendum è probabilmente la forma di democrazia più a rischio di strumentalizzazioni demagogiche. Per questo dico che il risultato del voto mi fa piacere, ma tutto sommato rappresenta in buona parte un'opinione che non è particolarmente informata sui fatti.

Facciamo tuttavia un conto interessante: prendendo l'affluenza alle urne, e applicandovi la percentuale di voti “Sì”, otteniamo non solo che la maggioranza assoluta degli italiani sono andati a votare, ma che la maggioranza assoluta degli italiani ha votato “Sì”. Fatto questo che non si verificava dal '93.

Perché il risultato dice molto su Berlusconi

La risposta principe alle critiche sul governo che Berlusconi fornisce a ogni pié sospinto è: “il popolo mi ha scelto”, con la logica implicazione del “quindi faccio quello che voglio, e nel farlo rappresento il popolo”. Risposta falsa, e implicazione sbagliata, per il meccanismo di rappresentanza non-diretta che abbiamo in Italia, e per il fatto che Berlusconi era solo a capo di una coalizione, la quale tra l'altro ha goduto del premio di maggioranza per diventare, per l'appunto, maggioranza in parlamento.

Ma al di là della falsità ed erroneità del ragionamento, Berlusconi si trova in un bel problema. Al referendum, la maggioranza assoluta degli italiani ha votato contro le scelte del suo governo. Le opposizioni adesso hanno la risposta irrefutabile alla lettura populista di Berlusconi: il popolo ha espresso con voto diretto una voce contro.

In realtà noi conosciamo l'abilità del capo del governo di smarcarsi dalle constatazioni ovvie. Quello che in realtà mi dice qualcosa di più è il fatto che Berlusconi ha costruito il suo potere su un approccio fortemente demagogico, incentrato sul controllo dei mezzi di informazione, ma a questo giro è stato battuto proprio sul voto più vulnerabile alla demagogia.

Detta in parole povere, Berlusconi ha perso nel suo ambito di potere. È facile capire ora perché anche i suoi sostenitori parlano di una “perdita di smalto”: non tanto per le sconfitte in sé, che capitano, quanto perché la sua arma di vittoria è risultata fatalmente smussata.

Inoltre, vogliamo dimenticarci cosa successe esattamente vent'anni fa, sempre per un referendum?

E poi c'è la simpatica nota di colore!

Che ci vuole sempre. Non so a voi, ma a me Spazio Azzurro diverte un casino. Sarà la proprietà grammaticale dei partecipanti? L'esposizione brillante? La sintesi pungente? Quale che sia la ragione, leggiamo un po' di piacevolezze dei nostri amici moderati!

Io ci avrei messo anche qualche altro orientamento: “Si parla sempre di Riforme,ma 2 poche fatte(H2O&Nucleare)son state abrogate dal popolino pauroso&disinformato:ahinoi,questa è l'italietta fasciocattocomunista&legaiola”

I bacini idroelettrici turistici (poche idee, ma confuse): “Energie rinnovabili: si potrebbero creare tanti piccoli bacini idroelettrici. Oltre all'energia, si migliorerebbe l'economia di tante zone depresse, con il turismo e”

Perché non sa come si compra? “Come la sx,hanno usato internet facebook youtube x fare propaganda ploitica,,con internet hanno fatto la guerra di Libia e le rivolte arabe perchè Lei non lo usa?”

L'incredibile straparlare demagogico di Napolitano: “Siete penosi avete lasciato campo libero alla demagogia ed alla disinformazione assolute, compresa quella di Napolitano”

Don't panic: “calma e gesso ragazzi, tanto adesso salta tutto, dal'euro in giù.”

Idee pratiche e attuabili: “bella idea dimezzare il prezzo della benza=+consensi.FORZA SILVIO”

No related posts.

Commenti (2) Trackback (0)
  1. Cioè, tu ri-hai un blog, e non me lo dici?

    Io lo sdrammatizzerei, ‘sto “grande problema della democrazia”: che la gente voti pensando a tutto fuorché al proprio interesse, credo sia cosa nota da quel dì…
    In fondo pretendere che gli elettori si comportino razionalmente per cinque minuti, nell’arco di tre/cinque anni è già parecchio, figuriamoci poi il chiedere che gli stessi elettori quei cinque minuti di razionalità li spendano a fare tutti la stessa cosa nel corso della stessa giornata…
    L’unica soluzione che mi viene in mente per il “grande problema” è da un lato l’impegnarsi a far sì che il più alto numero possibile di elettori abbia quei famosi “strumenti” per capire cosa gli sta attorno, e dall’altro il non disperarsi se alcuni di loro a volte pensano che la cosa non li riguardi e si astengono, e se altri magari, anche in possesso di quegli “strumenti”, entrando nella cabina elettorale spengono il cervello: Mit Dummheit kämpfen Götter selbst vergebens, diceva Schiller.
    Che per combinazione è la cosa che mi viene sempre in mente guardando in faccia Giovanardi.

    Saluti democratici
    lo Zaùrdo (che presto tornerà a postare) (ovviamente è una minaccia)

    ps: la nota di colore è fenomenale :D

    • A parte il fatto che wordpress, di fronte alla mia conferma sulla pubblicazione del commento, mi ha intimato una cosa tipo “ma sei proprio sicuro di volerlo fare?”, ti dico: sì, hai ragione, tutto quel che si può fare è tentare di mitigare il problema e amen. Certo che una forma di governo con questi problemi rimane comunque un qual certo dramma. Minore di quello che potrebbero provocare altre forme di governo, ma comunque un qual certo dramma. Teniamoci il meglio del peggio!

      (Ringrazia chi ha inventato Spazio Azzurro: io gli devo molto)


Leave a comment

(required)

Ancora nessun trackback.