E la Atzori colpisce ancora
Sempre adorabile la ragazza. Ora, al di là del fatto che siamo più propensi all'uso di droghe, narcisisti, abbiamo una patologia, eccetera, eccetera, e questo è un dato di fatto (sue parole, corroborate poi da un elenco esaustivo di fonti autorevoli... ah, non l'ha fatto? si sarà distratta, tutto lì, non c'è altra spiegazione), adesso aggiunge anche che non possiamo essere "normalizzati": nei paesi dove l'omosessualità viene equiparata a uno stile di vita normale (niente da fare, non c'è verso di convincerli che non abbiamo le antenne verdi) il risultato epidemiologico è stato devastante (anche qua, un lungo elenco di dotte citazioni ha reso le sue affermazioni incontrovertibili). Ah, non parliamo poi dei bisessuali: un flagello, il ponte di contagio tra gli omosessuali e gli eterosessuali. Il testo del frammento in questione qui, e a voi il video:
Ma prendiamo alcune delle affermazioni più gradevoli della nostra amica:
- "[...] nei paesi dove è avvenuta la normalizzazione dell'omosessualità, e quindi in qualche modo la depatologizzazione [...]" - ping! informazione gratuita! informiamo i gentili dottori in ascolto che l'omosessualità è stata "depatologizzata" in ogni sua forma dall'87 da parte di quei quattro stronzi dell'OMS. o*M*s. Mondiale. Listen and repeat.
- "[...] riconoscere un dato oggettivo: in quel tipo di orientamento esiste una tendenza alla promiscuità, a comportamenti autodistruttivi, narcisistici, all'abuso di droghe ecc. [...]" - e come al solito, un profluvio di riferimenti trasforma questa frase, che normalmente sarebbe l'opinione di una infettivologa su un campo decisamente estraneo ai suoi studi, in un "dato oggetivo".
- "[...] la normalizzazione non è come si pensa un modo per dire alle persone che hanno questo orientamento "ti voglio bene" [...]" - ma sticazzi, mi viene da dire. non voglio poter dire "ti voglio bene" e basta, ci manca solo che non possa neppure fare quello: voglio essere riconosciuto uguale a tutti gli altri, dalla società, dalla legge e dallo stato! ma dimenticavo: è "dato oggettivo" che...
- "[...] riconoscere che la persona con un certo orientamento ha una ferita, e quindi le voglio bene, ma riconosco la ferita e quindi non normalizzo la ferita, altrimenti quello che è tra virgolette una ferita, potremmo definire patologia, considerata come normalità è chiaro che verrà ad essere una trappola per quelli che invece vi si inoltrano pensando che sia qualcosa di normale" - e sticazzi due, la vendetta. insomma, rassegniamoci: l'OMS dice stronzate, la Atzori, infettivologa specializzata in sociologia, ha ragione, e noi finocchi che quando andiamo a comprare il pane lo facciamo senza comportamenti autodistruttivi, narcisistici e senza abusare di droghe, siamo delle mosche bianche. Sapevatelo! Su rieduchescional ciannel.
Il punto è che la cara signora Atzori i dati oggettivi non li ha dati, non li sa dare, e soprattutto non li può dare, perché il corpus scientifico nel suo complesso non afferma quello che lei sostiene. Brutta bestia l'omofobia, davvero.
Sempre a tal proposito, quindi, volentieri inoltro la seguente:
MILANO - SABATO 11 OTTOBRE 2008
ALLE ORE 11.00
PRESSO L’OSPEDALE LUIGI SACCO
In Via Giovanni Battista Grassi 74
PRESIDIO DI PROTESTA
In risposta alle inaccettabili affermazioni della dottoressa Chiara Atzori:
che dichiara:
“Nei paesi dove è avvenuta la normalizzazione dell’omosessualità i risultati sanitari sono stati devastanti”
PS: nota divertente, che potete approfondire nei dettagli sul post di razionalismo: un video con l'audio dell'intervento dell'Atzori era già stato uploadato su youtube, ma questi l'ha rimosso per contenuti inappropriati. non per violazione di copyright, eh: per contenuti inappropriati.
PPS: ah, ve lo devo pure dire che ovviamente tutto ciò è stato trasmesso su Radio Maria?
In ogni caso, non siamo calciatori
Personalmente, trovo il fenomeno della sincronicità curiosamente valido nel mondo reale, e poi c'è sempre il discorso che le menti eccellenti pensano similmente. E in questo contesto, la somiglianza tra la locandina di Gender Bender e la pubblicità della Monster.com (la prima della lista) è davvero impressionante.
(si vede che sono tornato a lavoro, vero?)