RedGlow in another land sempre pretenzioso, non vi preoccupate

15lug/0812

Humani nihil a me alienum puto

La questione è piuttosto complessa e articolata, e so che provocherà casino.
Mi sentirei di far partire i ragionamenti di questo post addirittura da scenari curiosi che riguardano radiocittafujiko, ma in realtà mi dovrei riferire in maniera più propria alle accuse di fascismo di fronte alla faccenda-Bertozzo (qui e qui) per arrivare al delirio scatenato contro Lorenzo "Q" Griffi, curatore tra l'altro della campagna grafica e di comunicazione di Bologna Pride e rappresentante di CarniScelte all'interno del Comitato, di cui potete leggere su Indymedia.

Le fonti le avete, se vi va di leggere il punto di vista delle parti per ognuna delle vicende. E tutti avete le mani per scrivere due parole chiave su google: vi invito a farlo.



La XII Disposizione Transitoria della Costituzione vieta la riorganizzazione del disciolto partito fascista. A puntello ed estensione di questa, la legge 20 del giugno 1952, la cosiddetta "legge Scelba", punisce anche chiunque faccia propaganda in tal senso. Anche su questo, vi invito a leggere e indagare.

Non è stato immediatamente ovvio che la disposizione e la legge fossero costituzionali, in quanto altresì nella nostra Costituzione, così come in tutte le costituzioni democratiche, si permette ai cittadini libere forme di pensiero ed espressione, sia individuali che associative. Questa domanda è stata posta quindi alla Corte Costituzionale, come potete leggere nel link a wikipedia, e il risultato non è stato marmoreo ma con sufficienti delucidazioni sulla sua interpretazione. Al di là della questione di costituzionalità della legge Scelba, fermiamoci sui motivi per cui questa legge dovrebbe aver senso:

  • Il fascismo è un movimento i cui principi vanno contro i fondamenti [della Costituzione | della Repubblica | della democrazia] e quindi va ripudiata. Osservazione interessante, ma non funziona perfettamente. I leghisti vogliono (volevano) spezzare l'Italia, idea contraria alla Repubblica unita così come appare dalla Costituzione, tuttavia nessuno ha scritto una legge contro di loro. Il punto è proprio che nella Costituzione ci dovrebbero già essere gli articoli che difendono la struttura della Repubblica, e semplicemente, anche se la Lega avesse maggioranza assoluta, non potrebbe far nulla che violi la Costituzione (a meno di non passare per via costituzionale). Punto e basta. Per chi volesse far notare che non sempre è così, rispondo: se non è così, il problema è la debolezza degli apparati destinati alla difesa e promozione della Costituzione (il che include praticamente l'intero Stato, se si vuole), non la Lega o i fascisti, e quindi questo porta a:
  • La neonata Repubblica aveva bisogno di difendersi finché giovane dai pericoli interni. Questa mi pare già una ragione più solida. Nessuno dice che certi rischi stiano veramente scomparendo con il passare del tempo, ma è il principio che conta. Il punto non è il fascismo in sé e di per sé (come anche chiarito dalla Corte Costituzionale), è il rischio che esso comporta nei confronti delle istituzioni. Di più: il reato non è qualunque forma di espressione del pensiero che tende in quella direzione (questo violerebbe platealmente l'articolo 21 della Costituzione), ma specificamente gli atti idonei alla ricostituzione del disciolto partito fascista. Non è il pensiero o l'ideologia che vengono puniti (se vivi in uno stato democratico, accetti per forza di cose che chi ti sta di fianco la pensi diversamente da te, e anche molto), ma gli atti che vanno ad attentare alla vita dello stato.

Bene, tutto questo pippone per dire cosa? Per tentare di riprendere un occhio un po' più critico e distaccato su tutte queste bagarre. Antifascismo non significa sparare a zero contro tutto quello che è stato, è e sarà fascista, in odore di fascismo, potenzialmente fascista. Neppure - ed è quello che è successo - contro chi osa parlare con dei fascisti (al di là di quanto tutto sia molto più complicato di una semplice parola: dei fascisti con cui Lorenzo ha parlato fanno parte una fetta consistente di persone che appoggiano il movimento lgbt, per dire, il che non è esattamente l'immagine di fascista che ho io, e di sicuro non è rappresentativa del disciolto partito fascista, che è ciò che queste disposizioni avversano). Insomma, il fatto di non condividere uno o più punti di vista di una realtà politica/sociale (e tra la gente che passa su questo blog, suppongo che in ben pochi condividano certe ideologie, me incluso) non significa non poterci parlare, né il fatto di non condividere nessun punto di vista (per questo, rimando ai commenti di brullonulla sul post di indymedia). I risultati potranno esserci o non esserci, ma il dialogo, come dire, non ha mai ucciso nessuno, né tanto meno ha trasformato quel che è. O per essere precisi, sì, il dialogo trasforma: in meglio. Basta avere un cervello e usarlo.

Gli Italo esistono. Non è questione di avvicinarsi al fascismo, tra l'altro: il senso della campagna era diverso ed evidente, ovvero far vedere che l'omosessualità è una categoria completamente trasversale, che include tutti, dalla lesbica incinta al fascista, per l'appunto, e en passant ironizzare sugli stereotipi della nostra realtà, rompendoli con il fattore-omosessualità.

gli Italo esistono: è così, che lo vogliamo o meno, proprio perché l'omosessualità è questa simpatica bestiola a cui non frega niente di colore, credi, razze o religioni, ed entra nella vita di chiunque.

Cosa che faremmo bene a imparare da lei.

PS: kudos allo zaùrdo per la pazienza dimostrata nel fornirmi puntuali ed estesi riferimenti alle mie domande costituzionali. riferimenti chiaramente inutili, viste le mie pessime basi giuridiche, ma spero almeno apprezzi lo sforzo!

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  1. No ma davvero io pensavo che fosse successo chissà cosa a Q e alla fine è tutto perché è iscritto in un blog?

    Sono più criticabile io che andavo a Lourdes -.-

  2. ANDAVI A LOURDES?!?!?!?!

    :-)

  3. (non mi firmo non per dimenticanza, ma per gonfiare il numero dei commenti. Comunque sono sempre io, il Kapòdivision)

  4. premettendo che non ce l’ho fatta a leggere tutto il leggibile, ma che mi avvalgo anche del tuo precedente racconto orale della vicenda, a me sembra che in definitiva certa gente si prenda troppo sul serio, e che questa eccessiva concentrazione gli mandi una buona quantità di neuroni verso l’irreversibile autocombustione.

    mi sembra anche talmente insignificante questa accusa di fascismo, ai limiti dell’imbarazzo, che per quanto serio ed interessante potrebbe potenzialmente essere l’argomento credo mi limiterò -haimè- a commentarlo in questo modo:

    ma colui che detiene il dottorato sarà mica gay?!? anzi ghei?

    no eh, non me lo dire che mi cade un mito…

    :P

  5. Grazie per avermi risposto :) .

    Ero tentato di scrivere un post sull’argomento (e forse lo farò).

    Per adesso posso tranquillamente rimandare: concordo TOTALMENTE su quanto hai scritto tu.

    Ufic

  6. @falcon82: sii forte. dal cattolicesimo ci si può curare. chiedilo a nicolosi. no, aspetta, lui curava qualcos’altro…

    @kapo: sei il solito. fatti un cazzo di account su splinder. anche se splinder è il Male e prima o poi pure io traghetterò altrove.

    @disfuggita: tranquilla, a che ne so io è un convinto fan degli organi sessuali femminili e dei loro tratti sessuali secondari.

    @ufic: mi fa piacere sentire che in vari concordate su queste cose. davvero. :-P

  7. Sai che quasi mi ero dimenticato dell’infimità raggiunta da Indymedia?

    Che storiaccia allucinante.

  8. Ho letto tutto. La questione è delicata, ed ambigua. Ma credo non ci sia nulla di più “antifascista” dell’assicurare a tutti la libertà di espressione. Paradossalmente, per una radio, questo può significare trasmettere i comunicati elettorali di Forza Nuova, e per chiunque può voler dire tentare di dialogare con gli “Italo”. La “simpatica bestiola” non è schizzinosa, e si affeziona a persone d’ogni tipo – su questo non ci piove: in tal senso, la campagna di Lorenzo Q è davvero notevole, e da bravo idealista spererei fosse utile a qualcuno. Ma la “semplice” condivisione d’una condizione esistenziale qual è l’omosessualità, non presuppone/impone automaticamente vicinanza od amicizia. Insomma, puoi essere gay e starmi sulle balle, o no? Per questo, credo il “nodo” stia altrove, ovvero tra le righe dell’articolo 21 della nostra splendida Costituzione.

  9. A questo punto, devo anche linkare il post geniale di ufic: http://www.ufic.it/?p=150

  10. Letto ora, lo linkero’, perche’ una cosa cosi’ aberrante non me la voglio proprio scordare. Ricordi “Diario”? Ogni tanto mi dolgo che la mancanza del senso del ridicolo non uccida nessuno.

    Claudio

  11. Che dire?

    Preferisco concordare tacitamente con quanto scritto fin qui, e approfittare dell’occasione per fare i complimenti al Q per le sue idee.

  12. ciao, ho letto con attenzione ed interesse questo post. per una pura coincidenza ho conosciuto Lorenzo Q e ci sono tutt’ora in contatto. Se può interessarti, sono accomunato a lui dalla visita ad Area 19, per il raduno nazionale di Casa Pound Italia, assieme ad un altro blogger (Federico di kaletraforever). Tutti e tre siamo finiti citati in un articolo della Biagini (facciamo breccia) su Liberazione del 26 luglio. Se vuoi sapere di più di tutta la storia (e ha voglia di leggere ecco il punto di inizio: http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/06/09/le-fregnacce-di-fabrizio-marrazzo/

    infine, vorrei sottolineare come i tuoi ragionamenti siano perfettamente condivisibili e ci hanno azzeccato alla grande. Nell’infinità di commenti che mi sono beccato e che ho letto, solo tu sei stato capace di scrivere, in poche parole, l’unica cosa seria di tutta questa faccenda: dialogare non ha mai fatto male a nessuno.

    graize, guido


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