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12giu/068

What a Wonderful World!

(ovvero: packt like sardines in a crushd tin box)
What a wonderful world!Il primo numero ha una copertina azzurra, il secondo rosa. Però l'immagine sulla prima è quella di un uomo mascherato da orso con una pistola in mano, nella seconda una bambina tra gli alberi di cui più tardi scoprirete le inquietanti caratteristiche. In realtà "What a wonderful world!" di Inio Asano è un fumetto dai colori forti, fortissimi: c'è il nero notturno degli dei della morte, gli azzurri intensi dei cieli, il rosso del sangue e del sole, e tutto questo viene veicolato benissimo anche dal bianco e nero e dal tratto dei disegni vero e preciso pur senza essere indelicato.

Di cosa parla "What a wonderful world!"? Difficile dirlo al principio. È una raccolta di tanti episodi che si snodano tra l'entrata nell'inverno e l'uscita nella primavera di un anno come un altro, storia di tanti personaggi, ognuno con la sua breve storia, legati per i casuali incroci che avvengono sempre e per forza in un quartiere di una "città con tante discese". Ogni storia è come un piccolo programma televisivo (tant'è che i capitolo sono chiamati 'program'), con la sua sigla iniziale e conclusiva che fungono un po' da cliffhanger e risoluzione. Inizialmente sembrano una mera cifra stilistica questo paio di tavole che uniscono idealmente in un flusso unico la vita di tutti i personaggi, ma man mano che si avanza, e in particolare nel secondo volume, appare chiara l'unità tematica e narrativa (la seconda, a mio parere, ideata solo avanti nel progetto). Molti dei personaggi più significativi sono freeter (termine giapponese che indica i lavoratori part-time che ancora non hanno deciso una loro strada professionale), indecisi cronici, ribelli o già sconfitti dalla società. A questi si aggiungono la costellazione di barboni, senzatetto, disoccupati e disadattati di ogni genere e sorta. Tutto è contenuto all'interno di questo mondo di incertezze, e ogni personaggio esterno è caricaturale o improbabile (come il capo di Horita, o gli assassini dell'orso).

Ciascuno di loro ha un motivo personale per non sopportare la vita e il proprio prossimo, eppure...  eppure ad ognuno, alla fine, arriva la rivelazione che, in fondo, ci troviamo in un mondo meraviglioso, e che "anche se sai che non è vero, prova a pensarlo, e ti sentirai un po' meglio". Ognuno di loro, infatti, arriva a un momento di crisi più forte degli altri, un salto nel vuoto (che più di una volta è anche fisico), ma in quel momento arriva il miracolo, l'attimo epifanico che porta loro questa realizzazione. Inio Asano non da spiegazioni, non da come né perché: è l'assurdità di potersi aggrappare ad uno degli Shinigami per non cadere a terra, oppure di essere al contrario lasciato cadere dall'altro dio della morte indietro nel tempo e nel proprio corpo per una seconda possibilità.

Ma se non viene data la chiave della felicità (e chi mai può darla?), è chiaro il motivo per cui bisogna ingegnarsi a crederci e trovarla. Perché a rimanere sempre preoccupati per l'attimo di felicità attuale che sta per fuggire, o che l'infelicità di ora possa propagarsi a mangiare l'intera vita, ci si ferma nel presente senza via di progresso e di fuga: ecco la malattia di oggi che si diffonde sempre più velocemente nel mondo, il vero morbo del secolo. Il treno del tempo corre velocissimo dietro il maestoso albero di ciliegio che perde i petali, ma non è da temere, perché ogni anno quel ciliegio avrà di nuovo i fiori, e "verremo a vederlo anche l'anno prossimo, e anche l'anno dopo, e quello dopo ancora".
Dobbiamo solo capire questo. What a wonderful world!

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Commenti (8) Trackback (0)
  1. i definitely don’t loathe you!!

    (è un modo per dire che ti adoro)

    *

  2. troppo lungo e scritto piccolo e in grigio.

  3. Mi raccomando Matt, fa ‘sto piacerino a Totò tuo: prestagli ‘sti volumi, quanto almeno trova qualcosa da fare la notte anzichè addormentarsi con ZETMAN!

  4. L’ho cercato in questa città del menga e non l’ho trovato..è caro?

  5. myLeash: sei multimodale! per chat o sul blog… :P

    boll: mah, dai, non mi metto a trovare una risposta!

    JonsiSque: eh, tesò, se non te lo ricordi tu di dirmelo quando usciamo, campa cavallo…! :P

    shammash: informatico, informatico bolognese, o cos’altro?

    Minerva84: intorno agli 8 eurî, se non erro!

  6. Ho letto questo manga mesi fa, ma la tua recensione mi ha fatto riprovare le stesse sensazioni che sentivo durante la lettura di questi due bellissimi volumi… Bravo! … e grazie!


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