RedGlow in another land sempre pretenzioso, non vi preoccupate

24set/110

Listaouting: aspettativa vs. coglioni

Il ministro Roberto Calderoli, uno degli “sputtanati” da listaouting

Il ministro Roberto Calderoli, uno degli “sputtanati” da listaouting

È ormai abbastanza chiaro che la listaouting abbia avuto un'accoglienza pubblica piuttosto negativa1. Risulta tuttavia difficile dare un giudizio univoco sull'intera vicenda poiché questa include aspetti diversi che, secondo me, meritano diversa considerazione2.

  1. Dico “pubblica” perché sono convinto che in realtà la maggior parte di noi gay ci gode segretamente nel vedere smascherati (ma sarà poi vero?) una lista di gay omofobi, i quali dovranno almeno un po' patire quello che noi abbiamo patito e, nei casi fortunati, superato.
  2. Sì, è alta la probabilità che io abbia scritto questo periodo unicamente per il piacere generato dalla masturbazione intellettuale ed estetica di un chiasmo.
14giu/112

A giudicare da un sondaggio a Giugno ti dirò di sì

Berlusconi riceve la notizia dei referendum (© Reuters)

Berlusconi riceve la notizia dei referendum (© Reuters)

Ero a farmi un bagno pochi minuti fa (tempo di scrittura, non di pubblicazione) quando mi è venuto in mente: “operdindirindina! come farà l'internet a vivere senza la mia preziosa analisi dei risultati elettorali, eh?”. Quindi, eccomi qua a commentare.

13mag/110

l’essezzeta

Eszett

Eszett, di Vincent Vandevenne

Probabilmente una delle prime cose che colpisce del tedesco, a parte l'utilizzo di parole dalla lunghezza spropositata per mezzo di combinazioni più o meno stupefacenti, è l'utilizzo di quella lettera strana, ß. Il suo nome ufficiale è "eszett", ovvero "esse-zeta", si pronuncia come una s sorda (quella di "rosso", per intenderci) e tanto somiglia alla lettera greca beta (β).

Ecco, nel caso abbiate pensato che essa venga dalla suddetta lettera greca, sappiate che invece non c'entra proprio niente.

26apr/112

The chancellor’s speech

Genuflessione di Varsavia

Genuflessione di Varsavia

Sono andato finalmente a vedere il pluricelebrato The King's Speech al cinema, e com'è giusto che sia, alla visione sono poi seguiti vari discorsi e considerazioni.

La parte più interessante è arrivata quando ci si è messi a parlare di come potesse essere percepito il valore "morale" di un re (primo ministro / presidente / cancelliere / ...) da parte di una nazione, e mi è stato raccontato l'episodio della genuflessione di Varsavia, che grazie alla mia celeberrima ignoranza storica mi era del tutto ignoto.

7apr/111

It’s just a jump to the left

E quindi prendi questo simpatico plugin, sposta tutto da splinder a wordpress, smadonna un po' perché si erano perse le date dei post (python + mysql + santi che volano in qua e in là risolvono il problema), caccia su un tema a caso, sposta il feed di feedburner («essere previdenti oggi», presenta - anzi, «essere stati previdenti anni fa», presenta...), e... uh? ho di nuovo un blog?

Si accettano scommesse. A questo post, ne seguiranno altri? Cadrà tutto in tragico disuso? Mi troverete ai bordi delle strade con un cartello "blog for food" (visto che "code for food" già lo faccio, sostanzialmente)? Andrò a condurre Radio Londra con Ferrara? E ora basta, non mi viene in mente nessuna situazione ancora più degradante.

Inserito in: random 1 commento
18dic/091

Penna al valium

Fini regala del Valium a Feltri con tanti auguri di passare un "sereno" Natale. La Russa esorta a non discuterne. Feltri allora chiosa "Ok, non discutiamone ora. Ma quando lo faremo? Intanto mi arrangio da solo".

Non c'è niente da fare. Sono bastati due giorni di assenza del gatto, che i topi già ballano (chi più, chi meno).

Inserito in: comics, politics, random 1 commento
26apr/098

Imprò 15:30

Teorema:
Rivendico il diritto all'improvvisazione strutturata, e alla musica come ambiente.

Ovvero:
Oggi pomeriggio improvviso alla tastiera, e registro. Il risultato è Imprò 15:30 - come tutte le improvvisazioni, ha il grande difetto di essere troppo lunga.

Ascoltare:

Scaricare:

  • mp3 (8:37, 4.5M)
  • ogg (8:37, 3.7M)

Ovviamente:
Creative Commons License
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0.
Ma che ve lo sto a dire? L'ottimo dewplayer che utilizzo è sotto Creative Commons Attribution-ShareAlike License France.

Tecnicismi (se proprio è per farvi male...):
L'improvvisazione è divisa in tre parti. La prima è basata su un ostinato accordale arpeggiato che scende cromaticamente pian piano sulla destra, mentre la sinistra improvvisa una linea melodica a una voce. Gli accordi utilizzati alternano armonie classiche ad altre piuttosto sporche, tendenti al jazz. Nella seconda parte l'ostinato viene passato alla mano sinistra, e la destra continua l'improvvisazione melodica, questa volta con un canto ad ottave e seste. Conclude la seconda parte una piccola "storia della musica": prima armonie vuote (quinte e ottave), poi triadi, poi l'introduzioni di armonie più complesse, dalle sovrapposizioni che suggeriscono quasi una scala diminuita. Dopo una coda, la terza parte si basa sul contrasto di una scala pentatonica sui tasti neri alla mano sinistra, sempre usato come ostinato accordale, e una pentatonica sui tasti bianchi alla destra (il contrasto armonico viene diluito dalla grande distanza). Un po' alla volta il canto alla destra si sporca di nuovo, aggiungendo i gradi mancanti alla pentatonale ma alterandoli. Infine, una coda di accordi a due mani, che nuovamente cadono cromaticamente verso il basso e si rialzano, porta alla chiusura del pezzo, che gioca su un contrasto tra la settima maggiore di tonica e la dominante della relativa minore.

26apr/091

Tra il Diagonàl e le ande

Image hosted by Photobucket.comTrovare il Diagonàl non è stato banale. Cercando dove la Donà poteva fare un concerto, non mi sarebbe venuto in mente di mettermi a chiedere di un localino costruito sopra la coop. Tra l'altro pure molto carino, e - prima del concerto - con bella musica. Comunque, mi sono goduto la promessa performance del duo Donà-Sapienza.
Sarò molto onesto. Hai un bel maritino, simpatico, brillante, colto, impegnato. Però scordati che io compri il suo libro: l'ultima cosa di cui ho voglia è una interminabile disquisizione sulla natura dell'uomo mediata attraverso un catartico paesaggio artico. Almeno di quello credo che abbia parlato.
Il mio spirito meno letterato (ma è vero?) si è quindi limitato ad ascoltare l'ottima performance live della Cristina (così ci è stato detto dal locale: "ah, sì, Cristina viene con suo marito, lei suona e lui legge pezzi dal suo libro"... eh, sì, la vostra amicona Cristina, proprio perché siete buoni, la fate venire a fare un po' di show con il marito, che gentili!). E' stato molto piacevole, in versione acustica rende benissimo, una voce splendida quanto il disco e un'espressivita' ancora maggiore. Ha cantato un po' di tutto, con la solita attenzione un po' maggiore a singoli e title track (Nel mio giardino, Triathlon, Goccia, ...) ma anche altre intrusioni (ovviamente un po' delle canzoni inglesi, e soprattutto Mangialuomo, che è magicamente riuscita a rendere col set che aveva!). Scrosci di applausi da parte di un pubblico piuttosto minuto, e tante risate. Lei sarà comico di suo, ma con suo marito potrebbe aprire uno spettacolo di cabaret.
Brava, Cristina, brava. Se vuoi passa di nuovo, eh!

11mar/093

Il sonno

Mamma che sonno! Che tra lavoro e il concerto alle porte, non c'è mai il tempo di aggiornarsi un po' su cosa sta succedendo in giro!

Va bene, vediamo un po'. Allora. La Carlucci si fa scrivere una legge sulla pedofilia dal presidente dell'Unione Italiana Editoria Audiovisiva, Berlusconi infilza l'ennesima gaffe, e poi propone di evitare tutta la noiosa trafila delle votazioni parlamentare per far votare solo i capogruppo.

Sì, va bene, il solito. Tutto normale.

Mamma che sonno! Ora sì che posso andare a dormire sonni tranquilli.

24feb/096

Wikipedia names your band!

Per farmi perdonare del silenzio e della monotematicità, un po' di leggerezza per oggi.

La procedura è semplice:

  1. Prendete un articolo a caso da wikipedia: il titolo sarà il nome della band.
  2. Aprite una pagina di citazioni a caso, e utilizzate le ultime 4 o 5 parole dell'ultima citazione: quello sarà il titolo dell'album.
  3. Infine andate su flickr, e la terza foto dei last 7 days interesting sarà l'immagine della copertina dell'album.

A me, quel che è venuto in mezzo a una decina di tentativi diversi, sono la raffinata Moishe Rosen, cantautrice intimista ma patinata, con il suo "unless it is surrendered":

E Alhambra, con il suo nuovo album tra il new age e l'elettronica, "Beyond them, into the impossible":

Ma non sono mancati altri titoli, assai più valenti nei contenuti ma carenti sotto l'aspetto grafico, come il rock danzereccio degli Honor Killing in "All the time, made new", il twee-pop dei Merril Field nel loro nuovo successo ("Please bring me some coffee"), il prog-rock dei Funky Dragon con "Mathematics of Probability" e l'indie sommesso dei Cinnamon Weaver, con "There would be no rainbow".

Ora devo riuscire a chiudere quelle tre pagine e smettere di stupirmi per ogni nuova combinazione credibile (Pauw: "Meeting me is another matter"; è mio!)

[via inkiostro]
Inserito in: comiche, random 6 Commenti
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